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mercoledì 11 dicembre 2013

Le responsabilità del nuovo #PD

Le #primariePD finalmente si sono concluse e dovrebbero segnare l’inizio di una nuova epoca.
La settimana prima dell’8 Dicembre c’è stata qualche apprensione, visto che Cuperlo e Renzi, nella chiusura delle liste per l’assemblea nazionale, hanno utilizzato metodi e uomini non da vecchio PD, ma addirittura da prima Repubblica...In questa situazione per Civati, libero da qualsiasi “patto di reciprocità”, è stato molto semplice fare bella figura.
In ogni caso i risultati, sommando le percentuali di Renzi e Civati, hanno evidenziato la voglia di “rottamare”.
Ora è necessario monitorare come e in quanto tempo cambiamento e rinnovamento saranno agiti dal nuovo segretario del PD. I primi segnali sono molto incoraggianti: l’incontro collaborativo ma anche di stimolo con Letta, l’approccio secondo cui è il parlamento il luogo da cui si parte per fare la nuova legge elettorale, i tempi stretti in cui la nuova legge dovrà essere realizzata ed approvata, le riforme istituzionali che partono dall’abolizione del Senato e del bicameralismo, la composizione della segreteria, la tempestività con cui è stata nominata e si è insediata. Le “bordate” contro il modus operandi della “politica romana” sono anche segnali fortissimi di un approccio più moderno. Simpatico, ma anche molto efficace, il messaggio di una segreteria che si riunisce alle 7 del mattino, per consentire poi ai Deputati di fare il loro lavoro in aula.
Tuttavia, tutto questo non basta. Perché la base del partito e  i loro nuovi dirigenti dovranno verificare, in modo costante e severo,  la strategia politica di Renzi e le conseguenti azioni, con l’obiettivo di essere certi e sicuri che i programmi annunciati non rimangano solo chiacchiere. 
I prossimi appuntamenti da puntare, tra i tanti, (per esempio a proposito di cambiamento di uomini e metodi nella “politica romana”) sono la nomina del presidente del partito, il governo della partita romana sul Comune di Roma, l’elezione del nuovo segretario regionale del Lazio. Per ciò che riguarda la proposta politica, le priorità, come annunciato, dovranno riguardare scuola (quindi cultura), lavoro, costi della politica.

Se l’indirizzo politico sarà questo, allora sarà anche molto semplice - e divertente - sparigliare questa stramba e simpatica opposizione, formata da una nuova santa alleanza tra grillini e forzisti, uniti dalle forche e dalla mancanza di rispetto istituzionale per il Presidente della Repubblica.

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