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venerdì 15 giugno 2012

Svezia, la democrazia via Twitter. Il governo di Stoccolma ha affidato ai cittadini il sito ufficiale di microblogging

la Svezia è il primo Paese al mondo ad aver affidato l' account ufficiale di Twitter ai propri cittadini. Il progetto si chiama « Curators of Sweden » e la sua lingua è l'inglese. Ogni settimana, uno svedese «comune» (proposto dagli internauti e scelto da una giuria di tre persone) si prende il piacere e la responsabilità di scrivere dalla postazione @sweden diventando «il reggitore unico del profilo Twitter più democratico del mondo. L'idea sarebbe costruire l'immagine di un Paese anche attraverso il social network più hot del momento.
Finora si sono alternati in trenta. Gente di ogni tipo (quasi tutti giovani). Bibliotecari soddisfatti, camioniste lesbiche, allevatori di pecore, pubblicitari, avvocatesse musulmane. Il più giovane 18 anni, il più maturo 60.
Il primo (il progetto è partito lo scorso dicembre), Jack Werner, si è procurato migliaia di seguaci e una menzione del New York Times per il suo nomignolo («masturbating Swede») ottenuto avendo ammesso con onestà la sua attività preferita (oltre a bere caffè e stare con gli amici). L'ultima è Sonja la lappone, che viene dal paesino di Latikberg («Vuol dire montagna di lamponi», precisa lei) dove «tutti sono parenti e possiedono un trattore». Sonja (come gli altri «Curatori») oltre al trattore e alle renne («Da noi trovi pane e carne di renna in ogni negozio») conosce bene Internet: cura un blog, «scrive cose» e la settimana scorsa guardacaso ha scritto sul sito Nyheter24 un articolo sull'importanza di «potersi esprimere pubblicamente su argomenti delicati» perché altrimenti «il rischio è urlare cose sgradevoli in un bosco dove al massimo ti risponde il latrato di un cane lontano».

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