Il leghista Roberto Castelli, vice ministro per le Infrastrutture,il 10 giugno 2011 ha espresso parere negativo in commissione Ambiente della Camera su una risoluzione parlamentare (del PD) che prevedeva un ripensamento all'introduzione del pedaggio sulla Sa RC. Castelli ha ribadito con forza che il governo è intenzionato ad andare avanti sui pedaggi per le strade a gestione Anas, come stabilito dalla legge 122 del 2010. Noi diciamo che 1) il dpcm che applicava tale legge è stato annullato dal tar a febbraio;2) serve un nuovo dpcm che non è detto inserisca anche la mulattiera Sa RC tra le tratte da tassare;3) i motivi per i quali è un vero e proprio abuso tartassare i cittadini calabresi e campani con questa specie di odiosa "tassa sul macinato" di risalente memoria sono legati all'inesistenza di strade alternative accettabili, al degrado permanente colpevolmente causato dai governi succeduti negli ultimi 30 anni e dall'anas,4) un leghista, eletto da un partito regionale, non è legittimato a imporre nuove tasse su territori ove non ha alcuna rappresentanza , secondo il noto principio "no taxation without reppresentation",5) chiediamo che i parlamentari del sud, i governatori Scopelliti e Caldoro, gli eletti tutti, gli amministratori e i cittadini calabresi e campani chiedano con forza che il Governo depenni la Sa - RC dalle tratte a pagamento per i motivi già illustrati, come già promesso dal ministro per le infrastrutture Altero Matteoli, che non può farsi smentire dal suo vice in Aula.
Nessun commento:
Posta un commento