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domenica 6 aprile 2014

La costituzione del 1948 e l'esigenza di modernizzazione

I padri costituenti fecero la riforma costituzionale all'indomani del periodo fascista ispirandosi - tra le altre cose - alla logica dei pesi e contrappesi, ad una concezione antiautoritaria dell'esecutivo. Successivamente, negli anni, furono creati CSM, Corte Costituzionale, Regioni. La nuova costituzione rappresentò i principi di laicità, liberalismo, i diritti inviolabili dell'uomo, di solidarietà, di sovranità dello stato, di eguaglianza e tantissime altre cose. Tutto ciò fu il risultato di un compromesso tra forze politiche di diversa natura che avevano come obiettivo realizzare uno stato che non potesse più piegarsi alla dittatura. 
Eravamo nel secolo scorso....il pericolo della dittatura in Italia oggi non esiste!
La modernizzazione del nuovo secolo non poteva nemmeno essere sognata dai padri costituenti, che, all'epoca, riuscirono a realizzare una carta costituzionale tra le migliori al mondo; ma ora è necessario cambiare. Nell'epoca moderna troppi pesi e contrappesi rallentano, burocratizzano, impediscono risposte. E' necessario riformare per semplificare, per essere più leggeri e all'avanguardia. 
E' spiacevole che costituzionalisti e professoroni, legati inevitabilmente alle logiche del secolo scorso, non riescano a cogliere questa esigenza di cambiamento, strumentalizzando le attuali riforme per farsi un po' di pubblicità, per continuare ad essere presenti sui giornali ed essere invitati a talk show. La costituzione e le riforme non devono soddisfare pochi vecchi intellettuali, ma devono dare soluzioni più immediate ai cittadini, garantendoli allo stesso tempo nelle loro libertà. Esattamente come nel 1948. L'abolizione del Senato elettivo e del CNL vanno in questo senso. Speriamo che sia solo l'inizio!


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