"That which doesn’t kill us makes us stronger"




venerdì 28 dicembre 2012

Scenario politico, promesse non mantenute e social media

Monti, dopo aver promesso davanti a tutti gli italiani, che mai sarebbe "salito" in politica, oggi ufficialmente annuncia di essere in competizione per Palazzo Chigi. Un colpo alla credibilità del professore, nonostante la sua elevata statura politica ed il suo importante spessore intellettuale. L'età è avanzata ma ha capito alla perfezione che i social media sono strumenti potentissimi di comunicazione e di engagement, (Twitter sembra essere diventata la sua agenzia di stampa), ma non rappresentano la soluzione vincente; Renzi docet: padrone assoluto dei social media durante il ballottaggio, poi ha perso sonoramente la corsa alla candidatura della premiership per il PD.
Non lo avvantaggia l'endorsement della Chiesa, che invece dovrebbe pensare ai preti che accusano le donne di "provocare" con una minigonna. Non basta il Papa su Twitter per darsi un'immagine di modernità.
Non lo avvantaggiano le alleanze con Fini, che è sulla scena ormai da trent'anni e Casini, che finalmente ha trovato un carro sul quale "salire" e far finta di essere coerente.
Monti si candida contro i partiti che lo hanno sostenuto per un anno: incoerente; sarebbe stato più utile come ministro delle finanze, sarebbe stato meglio candidarsi alla presidenza della Repubblica.
Il PDL è disperso tra le proprie divisioni e le avventure del suo padrone, che cerca nuovi adepti a arringa il prossimo sempre con le solite, vecchie e insoportabbili battaglie.
Il PD va avanti per la sua strada, sicuro di avere la partita in mano; piazza "il colpo" di Piero Grasso, bel colpo! Il partito utilizza con ecumenico equilibrio i social media, ma senza "ascoltare la rete" e commettendo anche qualche errore dovuto alla paura di rischiare con una comunicazione fresca, nuova e veloce.
Grillo predica ovunque on-line e off-line, ormai ha stufato.
Di Pietro? che fine ha fatto?
La Lega insulta tutti dal fortino di Bergamo.
Si rivede Storace alla Regione Lazio...Welcome Back vento del rinnovamento....

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