Poveri leghisti, sembrano i
socialisti e i democristiani di vent’anni fa: complotto, nessuno sapeva cosa
faceva il tesoriere, una mela marcia, indagini ad orologeria, se qualcuno
sbaglia paga…ecc.ecc….
La lega, secondo le indiscrezioni
dei giornali, ha mangiato soldi pubblici come gli altri, mentre sfruttava il malcontento dei
cittadini verso i partiti “che mangiavano”.
Mentre in Parlamento alcuni
deputati esponevano il cappio, simbolo della corruzione, e al grido di “Roma
ladrona”, “Sud carrozzone d’Italia”, i meccanismi di finanziamento e rimborso
illecito e di corruzione all’interno della Lega erano i medesimi degli altri
partiti, che loro stessi denunciavano.
E’ proprio vero il proverbio
napoletano:
guagliò non sputà all’artu ca te
cade ‘nfaccia…..
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