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sabato 4 febbraio 2012

Maestre al sindaco: "Non siamo baby sitter

Un gruppo di insegnanti della scuola elementare VII circolo Montessori ha scritto una lettera al sindaco di Roma Gianni Alemanno sulla decisione di sospendere l'attività didattica e delle lezioni nelle scuole senza però chiudere gli istituti, in previsione della neve. Oggi si sono presentate al lavoro, con le aule semi-vuote e hanno deciso di rivolgersi direttamente al primo cittadino per raccontare la loro giornata e i disagi. Tra le colleghe, infatti, c'è anche chi abita fuori Roma ed è preoccupata a tornare a casa. Qui di seguito il testo delle maestre:
Signor sindaco Gianni Alemanno,
siamo un gruppo di maestre della scuole elementare Montessori, VII circolo didattico di via Santa Maria Goretti 41, "barricate” nel nostro istituto perché bloccate dalla neve. Non sappiamo come tornare a casa. Ieri, sindaco, lei ha disposto la sospensione della didattica ma non la chiusura delle scuole. Docenti, bidelli, segretari oggi si sono presentati a scuola, come una normale giornata, altrimenti sarebbero stati considerati assenti. Più della metà dei bambini è rimasta a casa e avevamo le classi dimezzate. Per fare cosa? Fare la maestra elementare non significa fare la baby sitter.
Ha detto che ha preso questo provvedimento “in via precauzionale”. Anche noi preferiamo essere prudenti, non a caso abbiamo scelto un lavoro di responsabilità dove l'attenzione deve essere sempre al massimo. Ma a noi chi ci pensa? In questa scuola, che si trova nel quartiere

Africano, ci sono insegnanti che abitano a Ostia, Monterotondo e via Tuscolana. Come torneremo a casa con decine di centimetri di neve accumulata in strada? La nostra sicurezza forse non interessa?
Grazie per il disagio
Un gruppo di maestre della scuola Montessori, VII circolo didattico

(03 febbraio 2012)

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