Padula, sembra il nome di un’antica divinità greca, invece è lo svincolo autostradale da dove comincia una lunga interruzione (circa 40 KM ) verso Lagonegro Sud, sulla (questa si mitica) Salerno – Reggio Calabria.
Da anni si scrive e si dibatte su questo tratto autostradale, ma i disagi per gli utenti sono i medesimi da quarant’anni; oltre alle numerose interruzioni sui 494 Km di autostrada, la manutenzione è scarsa, le siepi sono potate ogni tanto, non capita quasi mai di vedere gli operai al lavoro nei cantieri.
Dopo Lagonegro sembra finita, invece ad Altilia Grimaldi (CS) ecco una nuova interruzione fino a Falerna (sempre 40 KM circa), con un lungo serpentone su un’unica corsia, per poi chiudere in bellezza da Palmi a Scilla (circa 20 KM ), sempre imbottigliati in una sola corsia.
Gli automobilisti con annesse famiglie? Oscillano tra l’incredulità, la rabbia e la rassegnazione.
Consideriamo che l’A3 SA-RC è l’unica autostrada che permette l’ingresso in Calabria e in Sicilia, in un contesto nel quale viaggiare in aereo è carissimo e i treni diretti al sud meriterebbero un artico a parte.
Tranquilli però, tra Padula e Lauria Nord c’è un percorso alternativo, una statale tra le montagne, ricca di curve e di bei paesaggi, intasatissima nei periodi di vacanza.
In agosto da Isoradio è errivata la seguente comunicazione:
“si SCONSIGLIA agli automobilisti di utilizzare il percorso alternativo per via del traffico elevatissimo”…..
Gli utenti si domandano come sia possibile che in una situazione del genere sia raro vedere il personale all’opera nei cantieri; ci sono i turni ferie? È estate? Ma un’emergenza del genere non dovrebbe superare queste problematiche?
Pare siano arrivate delle richieste di attivare un servizio di psicologi a supporto degli utenti in alcuni autogrill dell’A3.
Sull’A3 non si paga il pedaggio, che invece è dovuto sull’A22 del Brennero, dove oramai le interruzioni per cantieri sono un classico, corsia unica per alcuni tratti, rallentamenti e in alcuni casi blocco del traffico, cantieri non segnalati e, anche qui, quasi mai nessuno al lavoro.
Numerosissime le lamentele degli automobilisti. Gli imbottigliamenti riguardano generalmente il tratto da Bressanone a Trento. Certo, all’ombra dei 37 gradi, il paesaggio che i viaggiatori posso ammirare è certamente più suggestivo rispetto al paesaggio che si osserva in A3.
Su questi tratti autostradali non c’è nessuna differenza tra nord e sud, possono cambiare le motivazioni dell’apertura cantiere, possono esserci delle ragioni diverse per i ritardi e la sovrapposizione dei lavori, ma i disagi sono identici, la sofferenza per il caldo e le lunghe code è la medesima.
Senza differenza di accenti regionali diversi, i viaggiatori sono tutti accomunati dalla speranza che nei prossimi anni finalmente si possa transitare in queste autostrade in modo dignitoso.
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